Un anno, un bollettino: 2016

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Un anno, un bollettino: 20162019-04-13T11:52:29+02:00

Il magazine 2016 ha il compito, mai facile, di dare l’addio al liceo musicale: dopo sei anni di attività, quindi due classi arrivate alla maturità, si conclude un percorso, breve ma innovativo, che ha il merito storico di aver introdotto a Padova questo nuova opportunità formativa.  “Nel dispiacere di una scelta (obbligata) – riporta il testo – vogliamo dire che siamo fieri del cammino percorso, delle prove superate, delle iniziative realizzate e di quanto offerto ai ragazzi che l’hanno frequentato”.

Si segnala anche una nascita, quella del GRB (Gruppo Ragazzi Barbarigo), che si affianca al GGB (Gruppo Giovani Barbarigo) che ormai dal 2013 propone ad allievi ed ex alunni dei primi anni universitari una modalità originale e accattivante di stare e crescere insieme anche al di fuori degli schemi scolastici. Il GRB avvia un percorso simile per i ragazzi delle Medie.

Altra novità, “obbligata” dalla normativa ma colta come preziosa opportunità, è l’AS-L, alternanza scuola-lavoro: presa sul serio e organizzata in un interessante progetto d’Istituto, diventa una proposta che gli studenti sanno cogliere e apprezzare. Nove voci, e sorrisi, ne danno testimonianza in una pagina del tutto nuova per i notiziari del Barbarigo.

Le esperienze internazionali si focalizzano sul GimMun2016 di Ptuj in Slovenia, con tre ragazze di 5^ superiore a fare le “ambasciatrici” dell’Angola, e del “Change the World” di New York, dove due ragazzi di 5^ si sono messi alla prova come diplomatici addirittura negli ambienti dell’ONU.

Non mancano le segnalazioni di ex allievi (o seminaristi collaboratori) in cammino verso gli ordini sacri o addirittura verso gli altari, come per Ezechiele Ramin per il quale è iniziato il percorso diocesano della causa di beatificazione .

Viene dato rilievo anche all’operazione di restauro del mosaico della “Madonna del giardino”, che ormai perdeva pezzi: grazie all’impegno dell’Associazione ex allievi, che ha promosso sensibilizzazione e iniziative di raccolta fondi, si è potuto restituire il sorriso all’immagine che dal 1954 veglia sui ragazzi del Barbarigo.