Un anno, un bollettino: 1981

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Un anno, un bollettino: 19812019-04-13T16:56:25+02:00

Note di vita dell’Istituto: dopo nove anni lascia il Barbarigo suor Luciana, superiora della comunità religiosa femminile, e le subentra suor Immacolata Fortuna. Una presenza preziosa, quella delle suore al Barbarigo, che continuerà fino all’anno 2011.

Il 9 gennaio al Barbarigo mons. Alfredo Battisti, padovano, arcivescovo di Udine, consegna al prof. Fausto Soranzo l’attestato di benemerenza conferito dalla Presidenza generale della Federazione delle scuole cattoliche per il suo insegnamento ultratrentennale nell’Istituto Vescovile.

Al Barbarigo ci si occupa anche di scienza, e ad alti livelli. Sabato 11 aprile 1981 svolge in Istituto, per iniziativa del prof. Marchesi del liceo scientifico, un’interessante relazione Giuseppe “Bepi” Colombo, docente all’Università di Padova, ricercatore della NASA, membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia Pontificia. L’eminente scienziato illustra agli studenti le caratteristiche generali del nostro sistema solare, con l’ausilio di una serie di diapositive concernenti le ultime scoperte nel campo delle esplorazioni spaziali. Oggi alla memoria di Colombo è dedicato il centro universitario per le esplorazioni spaziali, così come porterà il suo nome una missione diretta verso Mercurio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA).

Nel campo della fisica della particelle a incontrare i ragazzi è Andrea Contin, diplomato nel 1972 allo Scientifico del Barbarigo e successivamente laureato in fisica nucleare all’università di Padova, che illustra le ultime ricerche condotte al CERN di Ginevra, con il quale collabora nel gruppo di ricerca diretto da Antonio Zichichi. Oggi Contin è professore ordinario presso l’Università di Bologna, dove dirige anche il Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali.

Intanto il bollettino riporta il breve rientro a Padova di padre Ezechiele Ramin, in occasione del centenario della morte del fondatore del suo ordine Daniele Comboni. L’anno prima, il 3 ottobre 1980, padre Ezechiele era già tornato al Barbarigo per celebrare una messa per gli alunni, ai quali aveva rivolto l’invito fraterno a un impegno di vita cristiana per essere nella società di oggi testimoni validi della verità e operatori della carità in mezzo ai fratelli.