Un anno, un bollettino: 2003

Home/Un anno, un bollettino: 2003
Un anno, un bollettino: 20032019-05-05T22:53:41+02:00

L’anno scolastico 2002-2003 è all’insegna dei rapporti internazionali, secondo l’indirizzo dato fin dall’inizio del suo mandato dal rettore don Giancarlo Battistuzzi. Un percorso nato tre anni prima, quando il preside ha proposto a un gruppo di docenti l’avventura degli scambi Comenius: molti “i progetti realizzati, i viaggi, le risate, le scoperte”, tanto che – scrive un anonimo docente – “non possiamo che dirci stupiti e felici. E anche orgogliosi di tutto quanto siamo riusciti a fare e dei risultati raggiunti! Il lavoro è stato davvero tanto. Ma i risultati e le soddisfazioni sono stati impagabili”. Circa 300 gli allievi coinvolti, quasi 100 ogni anno, mentre 320 sono gli studenti e 35 i professori provenienti dalle scuole partner che sono stati ospitati dall’Istituto Vescovile. Un impegno che viene annunciato anche per l’anno successivo, con l’adesione al nuovo ambizioso progetto europeo ELOS, che vede il Barbarigo tra le scuole pilota.

E per l’internazionalizzazione non è tutto: ci sono ad esempio le vacanze studio in Scozia e in Galles; tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2003 viene inoltre ospitato da alcuni alunni dell’ITC un gruppo di canadesi accompagnati dai loro insegnanti, provenienti dal Collège Édouard-Montpetit di Longueuil (Québec). Intanto si arricchisce di anno in anno l’offerta di lettori madre lingua e stagisti stranieri: così alla tradizionale collaborazione con il prestigioso College di Eton e con l’Università di Gand si aggiunge anche quella con l’Università di Oxford: per quasi tutto l’anno scolastico infatti farà parte dello staff della scuola Michael Dyer, un giovane studente di italiano e francese presso la celebre università britannica, al quale dopo Natale si aggiungerà anche un giovane diplomato di Eton che aiuterà gli studenti del Barbarigo a prepararsi per gli esami Trinity. Il Barbarigo consolida la tradizione degli scambi culturali con alcune scuole europee e, con la collaborazione della ditta Salvi, porta a Murcia e a Madrid le allieve della scuola d’arpa.

Intanto un cospicuo gruppo di docenti del Barbarigo studia la possibilità di migliorare l’insegnamento con l’introduzione di nuovi modelli didattici. Così un team di lavoro – partendo dalle ricerche del MIT di Boston – focalizza gli aspetti fondamentali della comprensione, studiandone le possibilità di applicazione al contesto scolastico. La preparazione scolastica e umana dell’allievo si completa con l’insegnamento della religione, che si articola nell’analisi dei contenuti dei testi sacri e delle loro rappresentazioni artistiche, in particolare l’iconografia e la miniatura nei codici antichi, con un laboratorio nel quale si studiano le tecniche di riproduzione dei capilettera e delle stesse miniature.