Oggi l’Istituto Barbarigo ha vissuto una mattinata significativa, dedicata ai temi dell’accoglienza, della cittadinanza e della responsabilità educativa della scuola.
A rendere ancora più importante questo momento è stata la presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti, che ha visitato l’Istituto e incontrato la nostra comunità scolastica in un’occasione di confronto attorno a esperienze concrete di inclusione e attenzione alla persona.
Nel corso della mattinata, i 50 studenti atleti del Barbarigo hanno eseguito l’Inno nazionale anche attraverso il linguaggio dei segni, offrendo un gesto corale di grande valore simbolico, capace di unire partecipazione, consapevolezza e apertura.

Particolare rilievo è stato dato al progetto “Esserci”, dedicato all’accoglienza di tre studenti palestinesi provenienti da Gaza, oggi inseriti nel percorso scolastico dell’Istituto. Un’esperienza che richiama con forza il compito educativo della scuola, chiamata ogni giorno a essere luogo di presenza reale, ascolto e costruzione di possibilità.
Accanto al Sottosegretario, erano presenti anche l’Avv. Rebecca Fedetti e il dott. Alfredo Drago dell’associazione “Padova Abbraccia I Bambini”, il cui contributo si inserisce in un cammino di collaborazione e di concreta vicinanza verso situazioni di particolare fragilità.
La visita ha rappresentato un momento importante per dare valore a un’idea di scuola che sa coniugare formazione, cura e responsabilità civile, dentro un orizzonte in cui l’educazione continua a essere uno degli strumenti più seri e necessari per costruire futuro.

Al termine dell’incontro, l’On. Paola Frassinetti ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Ringrazio l’Istituto Barbarigo per avermi dato l’opportunità di incontrare i tre ragazzi palestinesi accolti in questa scuola. Grazie anche a tutto il personale docente e scolastico per la cura e la sensibilità con cui hanno saputo accoglierli, nonostante le difficoltà legate a una realtà così drammatica come quella della guerra. Mi ha profondamente colpito la capacità di questi giovani di apprendere, in particolare la lingua italiana, segno di una grande forza, determinazione e desiderio di affrontare la maturità e costruire un futuro. Il Ministero, insieme al Governo italiano, ha accolto oltre 450 giovani palestinesi, offrendo loro non solo cure ospedaliere quando necessarie, ma anche l’opportunità di frequentare la scuola e proseguire il proprio percorso educativo, perché è proprio dall’istruzione che passa la speranza di una nuova prospettiva di vita.”