Durante i mesi di febbraio e marzo il Barbarigo ha organizzato un corso di street art per gli studenti, guidato dallo street artist padovano Alessio B., noto per i suoi lavori in città, e dalla professoressa BallarinQuando ci è arrivata la comunicazione che sarebbe stato attivato questo corso e, soprattutto, chi sarebbe stato presente, non ho avuto esitazioni a iscrivermi, sebbene l’impegno non fosse da poco. Infatti, siamo stati impegnati per diversi sabati mattina e anche alcuni pomeriggi infrasettimanali, ma la fatica ne è valsa davvero la pena!Il mondo della street art potrebbe sembrare banale, ma Alessio ci ha fatto scoprire quando, dove e perché è nato questo movimento artistico. Abbiamo infatti visto un bellissimo documentario ed è stato emozionante ascoltare i suoi racconti e le sue esperienze, alcune vissute anche in prima persona.

Si potrebbe pensare che dipingere utilizzando delle bombolette spray sia qualcosa di facile; invece, prima di arrivare al prodotto finito ci sono diversi passaggi da affrontare, alcuni semplici, altri più complessi e talvolta anche noiosi, che richiedono quindi molta pazienza.
Nelle prime lezioni abbiamo provato a ridisegnare su un foglio un soggetto proposto, utilizzando una griglia di riferimento. Successivamente abbiamo imparato a tagliare i fogli utilizzando un cutter professionale e, infine, a usare le bombolette spray. Alessio ci ha permesso di fare delle prove su cartoni e anche su una t-shirt: abbiamo così realizzato un pezzo unico tutto nostro.

Nella seconda parte del corso abbiamo lavorato per realizzare il dipinto che ora si trova nel chiostro della scuola. Il soggetto scelto ci rappresenta: un ragazzo e una ragazza che indossano delle felpe con la lettera B del Barbarigo. Due ragazzi come noi, che si sentono parte di questo istituto.
Abbiamo quindi tagliato gli stencil, preparando tanti fogli quanti erano i diversi colori utilizzati. Poi, a turno, con le bombolette spray abbiamo colorato lo sfondo con una vernice azzurra per simulare il cielo e, con diverse tonalità di grigio, bianco e nero, abbiamo creato le figure.
Questo corso è stato un’esperienza molto interessante che ha permesso a me e ad altri studenti di immergerci in un mondo lontano dal nostro e di scoprire anche talenti nascosti o nuovi interessi.
Articolo di Martina Ricciardi, 1ª Liceo Classico
