In occasione della Giornata della Memoria 2026, la nostra comunità scolastica si ferma per riflettere su una delle pagine più buie della storia dell’umanità. Il 27 gennaio non è solo una ricorrenza sul calendario, ma un impegno civile che rinnoviamo ogni anno per ribadire un concetto fondamentale: “Mai più”.
Quest’anno abbiamo scelto di condividere un contributo video speciale (disponibile in calce all’articolo) che ripercorre le tappe della legge istitutiva della memoria, dal 2000 ad oggi, analizzando il significato profondo della parola Shoah e ricordando che l’odio, se non contrastato dalla conoscenza, può colpire chiunque.

Il senso di questa giornata
Ricordare la liberazione dei cancelli di Auschwitz significa guardare in faccia l’abisso del genocidio, non solo quello che ha colpito il popolo ebraico, ma tutti quelli che tristemente hanno segnato il secolo scorso e quello attuale. La memoria è l’unico anticorpo che possediamo contro la ripetizione degli errori del passato.
A tal proposito, la nostra Coordinatrice Didattica, la Prof.ssa Maria Pia Vallo, ha voluto sottolineare l’importanza educativa di questa ricorrenza:
“La memoria è un atto attivo che deve portare i nostri studenti e le nostre studentesse a interrogarsi anche sul presente. Educare al ricordo significa formare cittadini capaci di riconoscere i segnali dell’intolleranza e della discriminazione ovunque si presentino. La scuola ha il compito fondamentale di trasformare il ‘sapere’ in ‘coscienza’, affinché ogni ragazzo comprenda che il rispetto dell’altro è il pilastro su cui regge la nostra libertà.”
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale va alla Prof.ssa Angelica Sanson, che ha curato la realizzazione del video commemorativo. Grazie al suo prezioso lavoro di sintesi e narrazione, siamo in grado di offrire a tutta la nostra utenza un supporto didattico e riflessivo di grande valore umano.
Invitiamo tutti i docenti, gli studenti e le famiglie a visionare il filmato e a condividere un momento di riflessione comune.
Guarda il video della Giornata della Memoria: