Ci sono momenti nella vita di una scuola che non si esauriscono in un’attività didattica, ma diventano vere e proprie tappe nel percorso di crescita civile dei nostri studenti.
La mattinata del 17 marzo, dedicata alla Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, è stata uno di questi momenti.
Un’occasione intensa e partecipata, vissuta insieme alle studentesse e agli studenti delle classi quarte, molti dei quali hanno già raggiunto o stanno per raggiungere la maggiore età: un passaggio simbolico e reale verso la piena cittadinanza.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali e con il messaggio del Prefetto, che ha voluto esprimere la propria vicinanza all’iniziativa, sottolineandone il valore educativo. Un sentito ringraziamento va all’Amministrazione comunale, rappresentata dall’Assessora Francesca Benciolini, e alla Consigliera Comunale Elena Alberti, per la presenza e la condivisione di questo momento.

Particolarmente significativo è stato l’intervento dell’Assessora, che ha richiamato la bellezza della Costituzione italiana, soffermandosi in particolare sull’articolo 11, affidando idealmente alle ragazze e ai ragazzi questo patrimonio come responsabilità per il futuro.
Il percorso di riflessione è stato arricchito dal contributo del prof. Ponchio, che ha ricostruito il ruolo dell’Istituto Barbarigo nel cammino storico verso la Costituzione, e del prof. Mondin, che ha posto l’attenzione sul valore profondo dei diritti e dei doveri che essa racchiude.
Uno dei momenti più intensi della mattinata è stata la lettura condivisa dell’impegno civile: un gesto semplice, come affermato dal Prof. Zagni, ma profondamente significativo. Tutti gli studenti e le studentesse, in piedi, hanno pronunciato insieme parole che richiamano consapevolezza, responsabilità e appartenenza. Un momento emozionante, che ha preceduto la consegna della Costituzione a ciascuno studente, come segno concreto di questo passaggio.
La mattinata è proseguita con gli interventi dei rappresentanti dei Corpi dello Stato – Esercito, Carabinieri, Aeronautica, Guardia di Finanza e Polizia di Stato – che hanno condiviso con i ragazzi e le ragazze la propria esperienza professionale, offrendo testimonianze autentiche di servizio al bene comune.

Il dialogo finale, aperto e partecipato, ha visto molti studenti porre domande, segno di un interesse reale e di un desiderio di comprendere i percorsi possibili per contribuire, ciascuno nel proprio ambito, alla vita del Paese.
È proprio in questi momenti che la scuola si conferma luogo di formazione integrale della persona: non solo spazio di apprendimento, ma comunità che accompagna i giovani a diventare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di futuro.