Oggi, in occasione del Giorno della Memoria, celebriamo la forza dell’umanità capace di imprese straordinarie, anche nei momenti più bui della Storia.
Lo facciamo da Maserà, dal cimitero dove riposa Giorgio Perlasca. Nel video che vedremo tra poco, ci ricorda il coraggio e l’ingegno di un uomo che, grazie a una straordinaria bugia, salvò 6.000 ebrei dallo sterminio nazista, contribuendo a evitare il rogo del ghetto di Budapest. Tra i salvati da Perlasca, anche le sorelle di Edith Bruck, una delle voci più intense e preziose che hanno testimoniato l’Olocausto.
Guarda il video introduttivo di Giovanni Ponchio, Presidente della Fondazione Bortignon, dal cimitero di Giorgio Perlasca.
Dopo aver ascoltato queste parole su Giorgio Perlasca, ci affidiamo ora alla voce potente di Edith Bruck, deportata ad Auschwitz nel 1944. Sopravvissuta agli orrori dell’Olocausto, ha dedicato tutta la sua vita a testimoniare ciò che ha vissuto, per impedire che il mondo dimentichi.
Nel video che vi mostreremo, Edith racconta la sua prigionia e il peso di essere sopravvissuta a un orrore tanto disumano. Un racconto che non lascia spazio all’indifferenza e che ci invita a riflettere sul significato profondo di questa giornata.
Guarda la video intervista ad Edith Bruck su Fanpage.it:
Perché ricordiamo?
Il Giorno della Memoria non è solo una ricorrenza storica, ma un’occasione per riflettere sul passato e sul presente. Ricordare ci rende custodi di una storia che non deve mai più ripetersi.
Che il coraggio di Giorgio Perlasca e la testimonianza di Edith Bruck siano per noi una lezione di umanità e responsabilità.