Un 2016 insieme a noi

È stato pubblicato sul sito il Magazine 2016: tutti i fatti e le foto dei dodici mesi appena trascorsi. Di seguito pubblichiamo l'editoriale del rettore; il pdf della rivista oppure chiedi la copia cartacea all'indirizzo comunicazione@barbarigo.edu.

II libri a scuola bisogna portarli, e anche fare le verifiche: possono cambiare le modalità pratiche, s’impara a scrivere temi con il computer o a utilizzare strumenti e testi digitali; si può passare dalla lavagna nera a quella interattiva, la tecnologia diventa un prezioso supporto per la didattica… ma questo è solo l’inizio!

Pensiamo che occorra andare più in là e stiamo costruendo una scuola – la nostra, il Barbarigo – che offra ancora di più. Nella logica di unire al tradizionale apprendimento formale (lezioni, libri, verifiche…) occasioni e situazioni che possano arricchire l’esperienza degli studenti e far nascere convinzioni (o almeno domande) preziose per la crescita e le scelte di ciascuno. Del resto, il tanto decantato (nei documenti ministeriali) “successo scolastico e formativo” di ogni ragazzo/a non è fatto solo di apprendimenti scolastici! Ci stanno dentro anche altre capacità e abilità, anche relazionali e “imprenditoriali”, dall’impegnativo agire in modo autonomo e responsabile al banale saper allegare un file a un messaggio mail: le famose “competenze”.

In questa ottica, da qualche anno abbiamo fatto nascere il GGB (Gruppo Giovani Barbarigo), dove i ragazzi del triennio (e anche qualche fresco maturato) possono passare serate in allegria, parlare di cose importanti, incontrare persone di valore, vivere uscite indimenticabili. E il neonato GRB (Gruppo Ragazzi Barbarigo) intende far correre sulla stessa scia i ragazzi delle Medie.

E quindi le esperienze “extra” si moltiplicano: viaggi d’istruzione sempre più mirati a proposte “formative”, come il festival della Scienza di Genova; stage di ASL (alternanza scuola-lavoro) in ambienti diversi e magari lontani dalla quotidianità dei nostri adolescenti, ma stimolanti; l’adesione al progetto #ioleggoperché che ha ravvivato l’importanza del libro come strumento di crescita e confronto (e implementato la biblioteca dei ragazzi con circa 90 volumi); uscite dei più piccoli a scoprire i dinosauri o le mura di Cittadella.

Lo stesso scambio internazionale, che al Barbarigo ha già una storia collaudata, da quest’anno assume modalità nuove: oltre a essere proposto ai ragazzi di terza superiore, quindi anticipando i tempi rispetto al recente passato, porterà a incontrare altri studenti d’Europa con l’obiettivo di costruire “prodotti” nuovi e utili; e lavorando insieme in inglese. Una scommessa, una bella opportunità!

Il Barbarigo, ricco di una lunga tradizione come “scuola aperta”, vuole rapportarsi al mondo a 360°, anche grazie ai mezzi tecnologici e digitali di cui ci si è via via dotati: il sito web con oltre 136 mila pagine visitate in un anno; il canale Youtube con più di 105 mila visualizzazioni; migliaia di fans sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter… Messaggi che corrono, emozioni che si risvegliano, contatti che vengono ripresi, collaborazioni che nascono!

Anche questo è essere “cattolici”, cioè aperti a tutti, alla mondialità, ai valori grandi della vita, ad amici occasionali o riscoperti: essere scuola dei preti (anzi, del Vescovo) non limita, ma apre gli orizzonti, favorisce le relazioni, propone avventure impensate. Anche questo è crescere, costruirsi come persone, diventare cittadini del mondo. E noi ci crediamo! 

don Cesare Contarini


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