Nulla osta

Dopo aver incontrato il preside del Barbarigo (o suo delegato) e aver ottenuto parere favorevole al trasferimento, si deve procedere alla richiesta del nulla osta.

La domanda per il nulla osta va presentata al dirigente scolastico della scuola alla quale si è attualmente iscritti, avendo cura di corredarla di una spiegazione adeguata. Secondo la legge infatti (art. 4 del R. D. 653 del 1925) il nulla osta non può essere negato, se la domanda è debitamente motivata.

Va ricordato che la richiesta di nulla osta pone in essere un procedimento amministrativo che, in quanto tale, è assoggettato alle norme della L. 241/90 sulla trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione: quindi si può sempre chiedere di conoscere a che punto è lo stato di avanzamento della pratica, anche facendone richiesta scritta con diffida a provvedere entro 30 giorni (in caso di mancata risposta entro il termine è addirittura possibile procedere a una denuncia per omissione di atti d’ufficio). L'eventuale rifiuto del nulla osta, che deve sempre essere scritto, è ricorribile innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale.

Particolare attenzione viene riservata agli studenti delle prime classi della Secondaria di secondo grado (superiori), come nella circolare ministeriale 96/2012 a proposito delle iscrizioni 2013/14: “Qualora i genitori di alunni minori, iscritti e frequentanti classi del primo anno di istruzione secondaria di secondo grado, chiedano, nel corso dei primi mesi dell’anno scolastico, il trasferimento a diverso indirizzo di studi della stessa o di altra scuola, essendo mutate le esigenze educative dei propri figli, le istituzioni scolastiche, dopo attenta valutazione delle singole situazioni e anche in relazione a recenti orientamenti giurisprudenziali, concederanno il relativo nulla osta, rispettando così la facoltà dei genitori di scegliere liberamente il corso di studi ritenuto più confacente alle attitudini e alle aspirazioni del minore”.  

Parlare con il dirigente scolastico mostrando di avere informazioni precise e di essere convinti delle proprie scelte e sicuri delle proprie argomentazioni, spesso può evitare antipatiche situazioni.


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